qualcosa di noi

fondata nel 1994

La Bottega Ceramiche nasce a Lucugnano, nel capo di Leuca, intorno ai primi anni ’90 per opera di Giuseppe Indino, che da sempre è stato appassionato di ceramiche tradizionali e di arte figula, unendo passione a creatività.

Visitare La Bottega Ceramiche di Giuseppe Indino è come entrare per un attimo nel cuore della storia ed uscirne con un’anima che sorride!

Produzione

 

la foggiatura

foggiatura al tornio: si parte da una massa di argilla e usando il tornio, si da all’argilla la forma desiderata.

foggiatura a colaggio: si usa l’argilla caolina, la quale viene sciolta in acqua, e viene collocata in degli appositi stampi.

foggiatura a pressione: si parte da una massa di argilla e vengono usate le presse idrauliche.

essiccatura

gli oggetti creati in argilla fresca sono deposti in una stanza o all’esterno a temperatura ambiente.

prima cottura

essiccato l’oggetto si passa alla “prima cottura” che avviene a 980° negli appositi forni (gas, legna, elettrici).

La smaltatura

dopo la prima cottura, l’oggetto viene smaltato con degli smalti specifici.

decorazione

dopo la smaltatura, l’oggetto viene decorato con dei colori, i quali vengono “stesi” con dei pennelli.

seconda cottura

dopo la smaltatura e la decorazione, l’oggetto viene ricotto per la seconda volta a 920°.

Costruzione di forni a legna...

…il forno a legna è realizzato secondo regole tradizionali tramandate di generazione in generazione.
Il piano cottura in pietra leccese posato su uno strato di 10 centimetri di sabbia di mare e 1-2 centimetri di sale marino.
Per la pizzeria la pietra leccese è rivestita ulteriormente con piastre refrattarie che permettono una migliore tenuta del calore necessaria alla cottura della pizza.
Il forno a legna è realizzato secondo regole tradizionali tramandate di generazione in generazione.
Il piano cottura in pietra leccese posato su uno strato di 10 centimetri di sabbia di mare e 1-2 centimetri di sale marino.
Per la pizzeria la pietra leccese è rivestita ulteriormente con piastre refrattarie che permettono una migliore tenuta del calore necessaria alla cottura della pizza.
Intorno al perimetro del piano cottura è edificata la cupola. Essa è costituita da una prima fila di mattoni refrattari, posizionati verticalmente, e da successive file di mattoni tradizionali in argilla, posizionati invece orizzontalmente.
I mattoni d’ argilla sono ancora oggi ottenuti da un impasto di argilla e paglia. Sono realizzati a mano con uno stampo di legno dalla forma centinata e essiccati rigorosamente al sole.
La cupola è sostanzialmente un muretto circolare di questi mattoni che si chiude a formare una semisfera. I mattoni sono tenuti insieme dallo stesso impasto di cui sono fatti. Il tutto è montato a mano libera senza ricorrere a sostegni.
Viene poi intonacata, ancora con lo stesso impasto, sia all’ interno che all’ esterno e isolata con uno strato di paglia.
Il forno è ora terminato ma l’ argilla è ancora cruda: si fa essiccare bene prima di accendere il fuoco che darà la necessaria cottura ai mattoni e all’ intonaco. Il tutto diverrà così un corpo unico.